Scrittori nella scuola
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Lunedì 23 febbraio 2026 diverse classi del Liceo hanno incontrato in aula magna lo scrittore Francesco Carofiglio, autore del libro “ Tutto il mio folle amore ”, ed. Garzanti.
Francesco Carofiglio è nato a Bari. Architetto, regista e illustratore, ha lavorato per molti anni come attore e autore teatrale. Scrive soggetti e sceneggiature per il cinema e la televisione.
Per Marsilio ha pubblicato L'estate del cane nero (2008) e Ritorno nella valle degli angeli (2009).
È inoltre autore dei romanzi With or Without You (BUR 2005), WOK (Piemme 2013), e della graphic novel Cacciatori nelle tenebre in coppia con suo fratello Gianrico (Rizzoli 2007).
Tutto il mio folle amore:
Luglio 1943, Bari. Un corteo pacifico di studenti che festeggiano la caduta del regime si imbatte in un presidio di soldati e miliziani. Gli spari lacerano l’aria rovente e spezzano decine di giovani vite in marcia per la libertà. Alessandro Latorre, diciassette anni, assiste impotente a una violenza efferata, destinata a segnare per sempre la sua generazione. Per lui, come per tanti altri ragazzi, quella è l’estate in cui l’innocenza finisce. Italo Acquaviva, detto Lallo, è il «cugino gemello» di Ale, nato lo stesso giorno dello stesso anno. Sono opposti e inseparabili. Lallo è un ribelle, campione dello sport, giovane promessa del circolo canottieri della città; Ale, impegnato in politica, frequenta brillantemente il liceo classico e suona nei Jazz Boys, una piccola band clandestina. A settembre, dopo l’armistizio, un gruppo di giovani intellettuali occupa la sede di Radio Bari, e in breve tempo lo strumento di propaganda del Regime si trasforma nella più importante voce della lotta di liberazione in Europa. È proprio negli studi radiofonici che Alessandro incontra Carolina Fitzgerald, una ragazza italo-irlandese rifugiata a Bari con la famiglia dopo il bombardamento di Roma. Carolina è brillante, ironica, bellissima, e canta divinamente. Le vite dei ragazzi, in bilico sullo strapiombo del mondo, stanno per cambiare, per sempre.
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Incontri A.S 2024-2025
Venerdì 11 aprile alcune classi del Liceo incontreranno la scrittrice Federica Manzon, autrice del romanzo “Alma”, ed. Feltrinelli, vincitore del Premio Campiello 2024

Federica Manzon ha esordito come autrice con Come si dice addio (Mondadori, 2008), al quale sono seguiti Di fama e di sventura (Mondadori, 2011), libro finalista al premio Campiello, La nostalgia degli altri (Feltrinelli, 2017), Il bosco del confine (Aboca, 2020), Alma (Feltrinelli, 2024), vincitore nel 2024 del Premio Campiello e del Premio Alassio Centolibri.
Collabora con l'organizzazione del festival letterario Pordenonelegge ed è redattrice di «Nuovi Argomenti».È stata editor della Narrativa Straniera a Mondadori e successivamente docente e responsabile della didattica presso la Scuola Holden di Torino. Vive tra Milano e Trieste.
"Alma" di Federica Manzon:
Tre giorni dura il ritorno a Trieste di Alma, che dalla città è fuggita per rifarsi una vita lontano, e ora è tornata per raccogliere l’imprevista eredità di suo padre. Un uomo senza radici che odiava il culto del passato e i suoi lasciti, un padre pieno di fascino ma sfuggente, che andava e veniva al di là del confine, senza che si potesse sapere che lavoro facesse là nell’isola, all’ombra del maresciallo Tito “occhi di vipera”. A Trieste Alma ritrova una mappa dimenticata della sua vita. Ritrova la bella casa nel viale dei platani, dove ha trascorso l’infanzia grazie ai nonni materni, custodi della tradizione mitteleuropea, dei caffè colti e mondani, distante anni luce dal disordine chiassoso di casa sua, “dove le persone entravano e se ne andavano, e pareva che i vestiti non fossero mai stati tolti dalle valigie”. Ritrova la casa sul Carso, dove si sono trasferiti all’improvviso e dove è arrivato Vili, figlio di due intellettuali di Belgrado amici di suo padre. Vili che da un giorno all’altro è entrato nella sua vita cancellando definitivamente l’Austriaungheria. Adesso è proprio dalle mani di Vili, che è stato “un fratello, un amico, un antagonista”, che Alma deve ricevere l’eredità del padre. Ma Vili è l’ultima persona che vorrebbe rivedere. I tre giorni culminanti con la Pasqua ortodossa diventano così lo spartiacque tra ciò che è stato e non potrà più tornare – l’infanzia, la libertà, la Jugoslavia del padre, l’aria seducente respirata all’ombra del confine – e quello che sarà. Federica Manzon scrive un romanzo dove l’identità, la memoria e la Storia – personale, familiare, dei Paesi – si cercano e si sfuggono continuamente, facendo di Trieste un punto di vista da cui guardare i nostri difficili tentativi di capire chi siamo e dov’è la nostra casa.
Venerdì 28 marzo alcune classi del Liceo incontreranno la scrittrice Beatrice Zerbini, autrice del libro di poesie “In comode rate”, ed. Interno Poesia

Beatrice Zerbini (Bologna, 17 gennaio 1983) si dedica già dal 1987 allo studio del ritmo e della parola, grazie al celebre coro diretto da Mariele Ventre, di cui ha fatto parte. A otto anni, complice un’infanzia travagliata, inizia a scrivere i primi versi. Nel 2006, apre la pagina online di racconti tragicomici e di poesie “In comode rate”, che darà il nome, nel 2019, alla sua prima silloge, In comode rate. Poesie d’amore (ed. Interno Poesia), giunta in soli quattro anni alla quindicesima ristampa. Con la sua voce «unica, ironica e profonda» (così l'ha descritta Alba Donati, paragonandola per facilità di canto a V. Lamarque e W.Szymborska), è riuscita a trovare un nuovo e coinvolgente linguaggio per la poesia d'amore. Nel 2020, inizia a dedicarsi a un progetto a sostegno delle famiglie dei malati e delle malate di Alzheimer, diventato poi anche uno spettacolo portato in diverse piazze emiliano-romagnole. Nel 2021 pubblica Mezze Stagioni (ed. AnimaMundi), una breve raccolta di suggestioni poetiche. A novembre 2022, pubblica D’Amore (con prefazione di Alberto Bertoni), la sua seconda opera poetica - ad oggi alla quinta ristampa - in cui trovano sempre più spazio i temi introspettivi dell’amore,
del lutto e della cura tramite la psicoterapia. A febbraio 2023 pubblica Padre nostro, il suo primo albo illustrato (con illustrazioni del premio Andersen Sonia Maria Luce Possentini, per
Carthusia Edizioni, nella collana Grandi Storie al quadrato), in ristampa dopo solo 20 giorni dalla prima edizione. Nello stesso anno, con la stessa illustratrice e per la stessa casa editrice, pubblica “Non avere paura”, a maggio 2024, sempre insieme a Sonia Maria Luce Possentini, firma l’albo “C’era un’estate” (ed. AnimaMundi).
A settembre 2024 esce la raccolta poetica “Quarantadue”, per la Collana Gialla Oro di Pordenonelegge (ed. Samuele Editore), nella terna finalista, insieme a Stefano Dal Bianco e a Maurizio Cucchi, del Premio Brancati. Ha partecipato e partecipa a numerosi festival e rassegne in Italia (tra cui: Salone Internazionale del Libro di Torino, Festivaletteratura di Mantova, Pordenonelegge, Poesia Festival, Alzheimerfest, Festival di Poesia Civile e Contemporanea del Mediterraneo, Più libri più liberi, Condimenti Festival, FLIP Festival, Festa del libro Zafferana Etnea, Festa del Libro e della Lettura di Enna…); è stata ospite, con i suoi testi e con recensioni ai suoi libri, di riviste, testate nazionali, quotidiani cartacei e online (tra cui: Poesia di Crocetti, Rai Poesia, La Stampa, Editoriale Domani, Alias – Il Manifesto, Io Donna, 7 Corriere della sera, Atelier Poesia, Centro Culturale Tina Modotti, Poesia del Nostro tempo, La Repubblica, Bibbia d’asfalto, L’asterorosso, Inverso – Giornale di poesia, l’Estroverso, Morel - voci
dall’isola, per citarne alcuni), di trasmissioni radiofoniche e televisive (Rai Uno, RaiPlay, Rai 3, il Sabbatico su Rai News 24, Fahrenheit su Rai Radio 3, Rai Radio 1).
Scoperta da Alba Donati, che ha firmato la prefazione della sua prima raccolta "In comode rate". Nel 2023, grazie all’incontro con Caterina Caselli, firma per la Sugar Music 6 testi poetici, fatti musicare da Riccardo Sinigallia. Uno di questi è stato reso pubblico per la prima volta presso la Casa Internazionale delle donne, in occasione della presentazione romana della Fondazione "Una Nessuna Centomila", con la quale, a sostegno di una cultura fondata sul rispetto delle fragilità e delle affettività, ha avviato il progetto “Poesia. Una
Nessuna Centomila”, un laboratorio poetico che sta vedendo coinvolte diverse scuole del territorio nazionale.
"In comode rate", l’opera prima di Beatrice Zerbini, è un libro d’amore e di amori,
di incontri e separazioni, di folgorazioni e improvvise mancanze. Una raccolta che prende a prestito, attraverso un registro espressivo colloquiale e idiomatico, le redivive e gozzaniane “buone cose di pessimo gusto”; con uno sguardo umano, e dunque mai totalmente quieto, su una quotidianità che regala, non di rado, incomode circostanze, rate emotive da pagare a cadenza regolare, questo volume consegna una poesia in grado di fare innamorare. Come descrive Alba Donati nella prefazione: “abbiamo passato un secolo a interrogarci sulla poesia d’amore, se fosse ancora possibile, cioè possibile dare nuovi toni al suo linguaggio logoro. Ed ecco che spunta Beatrice Zerbini con una voce unica, nuova, ironica e profonda, che fa dell’amore ancora il campo conoscitivo di base”.
Martedì 25 marzo alcune classi del Liceo hanno incontrato lo scrittore Paolo Roversi, autore del libro "Una morte onorevole. Un caso alla vecchia maniera per il commissario Botero" ed. Mondadori.

L’autore ha al suo attivo diverse presentazioni nelle scuole, è empatico e coinvolgente. Dirige Festival letterari e ha fondato il NebbiaGialla Suzzara Noir Festival.
Il libro "Una morte onorevole. Un caso alla vecchia maniera per il commissario Botero" :
"È una serata speciale al Savoy, uno degli alberghi più esclusivi di Milano: cinquanta selezionatissimi invitati potranno partecipare al party dell'onorevole Vincenzo Greco per festeggiare la fine dell'EXPO e la realizzazione di un faraonico progetto stradale. Nel bel mezzo del ricevimento, però, un temporale fa saltare la corrente, e la suite dove si tiene la festa precipita nel buio: quando le luci si riaccendono, l'onorevole è riverso nella piscina, già cadavere. Con le telecamere di sorveglianza disattivate e i telefonini spenti per garantire la privacy ai tanti vip dai molti segreti, la tecnologia può far poco. Bisogna indagare in un altro modo: con logica, osservazione e intuito. Bisogna indagare alla vecchia maniera. Ecco perché il caso – spinosissimo, considerata la vittima – passa a Luca Botero, detto l'Amish, il commissario afflitto da tecnofobia che vive come se il mondo fosse fermo agli anni Settanta. Per l'Amish è la sfida perfetta: data la dinamica del delitto, l'assassino non può che essere uno degli invitati, ed è proprio su di loro che si concentra insieme alla sua affiatata squadra Alfa. Fra infiltrazioni mafiose, imprenditori senza scrupoli, intrighi politici e traffico di stupefacenti si comincia a cercare il colpevole. Qualcuno, però, trama nell'ombra: spia il commissario, e presto tutte le persone che gli stanno vicino correranno un grave pericolo… Torna in libreria l'Amish, creatura nata dalla penna di Paolo Roversi, uno Sherlock Holmes dandy che indaga in maniera "analogica" nella Milano di oggi."
Giovedì 20 e venerdì 21 febbraio diverse classi del Liceo incontreranno la scrittrice Sara Rattaro, autrice del libro “Io sono Marie Curie” ed. Sperling&Kupfer 2024

Ultima revisione il 03-03-2026



